L’erba come elemento rivelatore della pratica biologica

ByDanieleBordina

L’erba come elemento rivelatore della pratica biologica

In anni di crescente attenzione verso ciò che si mangia, può essere utile conoscere qualche trucchetto per distinguere a colpo d’occhio un terreno coltivato secondo i metodi del Bio da uno coltivato convenzionalmente.

Lasciando da parte le indagini approfondite effettuate dagli enti certificatori, senza dubbio la prima cosa da guardare è il quantitativo di erba presente sul terreno. 

Sì, perché un campo non trattato chimicamente presenta sempre una crescita spontanea di erba; la sua assenza, di conseguenza, deve farci sorgere degli interrogativi. Nella maggioranza dei casi un’assenza completa di erba è sinonimo di utilizzo di erbicidi. 

Avete presente quei campi di frumento tipici delle nostre campagne, con le piante alte ed il terreno perfettamente sgombro? Ecco, essi sono casi smaccati di utilizzo massiccio della chimica.

Al contrario, in un terreno coltivato secondo i metodi dell’agricoltura biologica troveremo sempre un po’ di erba infestante che, in certi casi, viene addirittura lasciata intenzionalmente per mantenere l’habitat di alcune specie di insetti preziosi ai fini della lotta biologica.

 

 

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