Category Archive Agricoltura biodinamica

ByDanieleBordina

Il preparato 500 o cornoletame

Il preparato 500 (detto anche cornoletame) si produce mettendo del letame di vacca sana all’interno del cavo di un corno di vacca (altrettanto sana) che abbia partorito almeno una volta. Il corno viene seppellito durante l’inverno e recuperato nel periodo pasquale quando il suo contenuto si è trasformato perdendo le caratteristiche del letame e acquisendo le sembianze del muschio. Esso viene quindi diluito in acqua (con concentrazioni piuttosto basse) e distribuito sul terreno. 

Gli ortaggi piantati in terreni così trattati presentano radici più estese e vigorose rispetto a quelli trattati in maniera tradizionale. Sarebbero anche – fra le altre cose – molto più resistenti alla siccità.

Il preparato 500 è dunque nell’agricoltura biodinamica la base per una crescita rigogliosa delle radici che rendono l’ortaggio ancora più sano e ricco di oligoelementi.

Nella foto Riccardo distribuisce il preparato.

ByDanieleBordina

La regola numero uno dell’agricoltura biodinamica

Come anticipato nell’ultimo articolo il mese di ottobre segna per la nostra azienda l’inizio dell’agricoltura biodinamica. 

Manteniamo la promessa di spiegarvi cosa significhi in pratica essere degli agricoltori biologici e biodinamici, partiamo dunque per oggi dalla prima regola: le radici. 

Sì, proprio le radici degli ortaggi sono il fulcro dell’attenzione del biodinamico che si prefigge appunto di svilupparle il più possibile per rendere la pianta vigorosa, sana e dunque ricca di quelle sostanze organolettiche che tutti ricerchiamo e ci aspettiamo quando andiamo ad acquistare un ortaggio di qualità.

Per sviluppare la superficie esplorativa delle radici nel biodinamico si utilizza un prodotto: il preparato cornoletame. 

Di questo però parleremo la prossima volta. Continuate a seguirci!